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Tags: amministrazione | comitatopelagie | futuro | giovani | lampedusa | lettera | scuola | sicilia | wwf Oggetto: Gravi disagi nella situazione scolastica di Lampedusa Lampedusa 03/08/2009
Tra un mese e qualche giorno comincerà il nuovo anno scolastico, dopo varie sollecitazioni, lettere scioperi e altre iniziative la situazione degli edifici scolastici è rimasta pressoché immutata. Una parte del plesso della scuola media è stato dichiarato inagibile, (L’entrata) ed è stato puntellato in attesa di un consolidamento strutturale che doveva essere immediato, (Sono passati parecchi mesi), nel plesso della scuola elementare ancora in funzione vi è un aula puntellata da diversi anni, e durante l’inverno passato in diverse aule si sono verificati distaccamenti di intonaco dai soffitti.Un plesso (Quello di via Ulisse Maccaferri) è stato chiuso da circa tre anni per inagibilità e da allora è rimasto chiuso provocando enormi disaggi per la mancanza di aule.Inoltre si sono verificati avvallamenti visibili ad occhio nudo in diverse aule, tutti gli edifici sono fatiscenti e la mancata manutenzione ordinaria che non si è fatta negli anni ha reso le facciate e i tetti pieni di crepe ed esteticamente indecenti. Vi sono infissi da sostituire e i servizi igienici che necessitano di manutenzione. Come se non bastasse, dobbiamo subire un altro disservizio, forse ancora maggiore del primo, la continua mancanza degli insegnanti, questi una volta preso servizio sull’isola si congedano mettendosi in malattia, o trovando mille altre scappatoie (Legali) (?) succede che su una sola cattedra abbiamo in servizio due o tre docenti, con la conseguenza che gli alunni non possono avere garantita la continuità didattica, inoltre alcune volte le classi che si trovano senza docente vengono coperte da altri insegnanti di ruolo, cosi succede che gli alunni si trovano a fare tre ore di educazione fisica al posto di italiano, o quattro ore di religione al posto di matematica.
Da sottolineare che la situazione scolastica di Lampedusa è stata segnalata a molte istituzioni, ed è stata verificata da altrettante . Noi chiediamo nuovamente che tutti gli edifici scolastici vengano messi in sicurezza per permettere la normale attività didattica, che vengano messi primi in graduatoria gli insegnanti lampedusani e che si facciano verifiche mediche più rigorose nei confronti del corpo docente e che infine si cominci a costruire una nuova scuola a Lampedusa, una scuola mi permetto di suggerire che sia un modello per l’intera area del mediterraneo, una scuola che possa essere all’avanguardia, e in cui si possa integrare affianco allo studio delle normali discipline, lo studio del diritto internazionale e delle culture del mediterraneo, una scuola che sia un laboratorio per l’integrazione e l’accoglienza. Noi del comitato dei genitori di Lampedusa crediamo che l’istruzione sia alla base di una società giusta e che la scuola debba essere il luogo dove si impara prima di tutto il rispetto della collettività e della cosa pubblica, il luogo in cui si impara ad amare il proprio territorio e la sua storia, il rispetto della legalità e l’amore per la conoscenza. Tutto questo è impossibile garantirlo ai nostri figli nell’attuale situazione. Noi siamo la parte più a sud d’Italia, oggi il dibattito politico ha focalizzato nuovamente la questione meridionale, spero che si capisca che il primo settore in cui investire sia l’istruzione e la cultura, senza questipilastri fondamentali ogni costruzione è destinata a crollare sotto il suo stesso peso. Noi genitori siamo pronti a lottare come abbiamo sempre fatto, e se a settembre non avremo edifici sicuri e la situazione dei docenti sarà quella di ogni anno non manderemo i nostri figli a scuola ad oltranza, fino a quando non ci troveremo di fronte a fatti concreti,e non a le solite promesse.
Lettera del "COMITATO GENITORI ISTITUTO ONNICOMPRENSIVO LAMPEDUSA E LINOSA" indirizzata: -Al comune di Lampedusa e Linosa -All’assessore regionale all’istruzione della Sicilia -All’assessore provinciale all’istruzione di Agrigento -Al presidente della regione Sicilia -Al presidente della provincia di Agrigento -Al ministro dell’istruzione -Al ministro della funzione pubblica -Al presidente del consiglio -Al presidente della Repubblica -Alla cittadinanza di Lampedusa Sicuro di un vostro interessamento Il presidente del comitato Giacomo Sferlazzo
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