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Tags: abusivismo | cucina | futuro | imprenditori | natura | turismo Noi lampedusani pensiamo che lavorare con i turisti significhi affittargli case e motorini, portarli in giro con la barca e fargli mangiare del buon pesce...ma intanto le numerose case che costruiamo rovinano il nostro paesaggio, i motorini e le macchine che affittiamo intossicano le nostre passeggiate immerse nella natura, i resti di tutto quello che diamo da mangiare lo buttiamo in mezzo alla strada...e poi non facciamo altro che lamentarci che ogni anno vengono sempre meno turisti, senza ammettere che rispetto agli altri anni abbiamo costruito e comprato il triplo. Non ci rendiamo conto che quello che veramente offre quest'isola, cioè il mare e la natura, è l'unica cosa che non abbiamo fatto noi e poco per volta questo dono ci verrà tolto, perchè non siamo stati in grado di conservarlo ma solo di sfruttarlo. Ma l'importante per noi lampedusani è fare soldi, è riuscire a guadagnare il più possibile in questa stagione estiva...poi delle prossime ci penseremo...come se le cose durassero in eterno, come se la natura non potesse rivoltarsi contro di noi...
Dio, molti anni fa, donò a degli uomini un bel giardino, con fiori rari e pregiati che tutti volevano vedere...solo dopo pochi anni quegli uomini si resero conto che con quel dono potevano arricchirsi e così iniziarono a chiedere dei soldi a chiunque voleva entare in quel paradiso... Il giardino era stupendo e la gente era disposta a pagare anche di più cosi, anno per anno, furono costruite tante tende dove far riposare i visitatori e furono creati dei mezzi per agevolare la visita del giardino. La gente accoreva numerosa ma i fiori erano molto stanchi, avevano bisogno di bere, di essere puliti, di essere curati e tutta quella confusione non gli faceva certo bene. Ma i cattivi proprietari erano così accecati dal denaro tanto da non vedere quella sofferenza e tanto da essere loro stessi a trattare male i fiori... A poco a poco i fiori del giardino morivano e i proprietari invece di cercare di curare quelli che ancora sopravvivevano si preoccupavano di contare i soldi che aveva guadagnato nell'ultima visita e di cercare di capire quanto avrebbero potuto guadagnare nelle prossime. Così, un giorno, Dio decise di togliere agli uomini il giardino, prima che fosse troppo tardi e di portarlo nel suo regno dove sarebbe stato curato dagli angeli e dove anche i fiori morti sarebbero rinati. Gli uomini, invece, rimasero sulla terra a piangere e a rimpiangere il dono che gli era stato fatto. Questa sarà la fine di noi lampedusani: anche se adesso godiamo dei nostri guadagni, un giorno piangeremo tutti i danni che stiamo causando alla nostra isola. Maria Veronica Policardi
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