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Scritto da Fab. Per. (Il Tempo)
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Sabato 27 Giugno 2009 15:15 |
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Tags: clandestini | lampedusa | locale | stato | trasporti | turismo | vacanze | viaggi Un settore collassato, a Lampedusa. Calato del 50 per cento rispetto allo scorso anno. Un settore da rimettere in piedi. È anche questo l'obiettivo del ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, che arrivato sull'isola ha constatato l'assenza di clandestini nel Centro di prima accoglienza. «Serve un aiuto concreto da parte dello Stato - dice il presidente di Federalberghi delle Isole Pelagie, Giandamiano Lombardo - se no per noi è un casino. Non ci abbandonate ora». Qui si vive di turismo, specialmente d'estate. E i problemi non sono pochi. Basti pensare agli scarsi collegamenti aerei e marittimi. «Addirittura noi alberghieri prendiamo in affitto aerei per far venire i clienti, ma il nostro livello di rischio è altissimo», racconta Lombardo. Anche marinai e pescatori, come spiega il direttore dell'Area marittima, Salvatore Martello, rischiano di tirar sù tonnellate di pesce senza poterlo vendere, a causa dei quasi nulli collegamenti con la terra ferma: «Aiutateci nei trasporti e agevolateci fiscalmente. Qui paghiamo il gasolio 15 centesimi in più della Sicilia». Ronchi promette il rilancio: «Lampedusa è l'Italia e non è sola. Lo Stato è vicino a voi. Con il Cpa vuoto ora rilanciamo il turismo». Il ministro inizierà con l'incontrare stamani il ministro Brambilla «per venire incontro alle attività economiche e promuovere il turismo. Sarà un piano strategico internazionale. Ora che abbiamo risolto il problema immigrati l'isola è fruibile. Siamo pronti a far ripartire il flusso turistico».
+ Approfondimento: Guarda il video correlato "Visita a Lampedusa del ministro Ronchi"
Via http://iltempo.ilsole24ore.com/...turismo_calo_pronti_rilanciarlo.shtml
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