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Tags: impastato | lega | mafia | maraventano | maroni La vicenda di Ponteranica, nella Bergamasca, dove un sindaco leghista ha rimosso una targa in memoria di Peppino Impastato arriva a Roma e suscita lo sconcerto di molti. Fra questi quello di Angela Maraventano, siciliana e senatrice del Carroccio, famosa per le sue posizioni anti-immigrati in merito agli sbarchi lampedusani. "Sono sconcertata" ha detto a Tgcom la senatrice originaria di Lampedusa.
E' leghista, ma anche siciliana. Come giudica il gesto del sindaco Aldegani, si sente offesa? Sono sconcertata e dispiaciuta, ma relativamente posso sentirmi offesa in quanto combatto la mafia ogni giorno e sono fiera di essere siciliana e lampedusana. Aldegani non so chi sia, ma di certo conosco molti sindaci leghisti che sono ottimi amministratori, lavorano con grinta, efficienza e ottengono grandi risultati a differenza di molti dei loro corrispettivi siciliani. Francamente, non capisco dove questo sindaco voglia arrivare. Direi anche che la mafia non si combatte con le targhe ma con l'azione di governo, come sta facendo il ministro Maroni e la stessa Commissione Antimafia. Sono contraria a tutta questa storia e ne prendo le distanze.
La Lega non corre il rischio, con episodi simili, di essere tacciata di voler localizzare tutto? Sono due discorsi separati. Personalmente, capisco l'esigenza di tutti di governare il territorio, ed è legittimo che lo si faccia, lo si deve fare. Peppino Impastato non è solo siciliano ma anche una delle personalità straordinarie che hanno lottato per questo Paese. E la mafia stessa ormai non può essere ridotta a fenomeno siculo in quanto esistono le mafie locali, ce ne sono tante.
La targa è stata ripristinata con un volantino, un atto simbolico. Crede ci siano degli soggetti legati ad altri partiti dietro questo gesto? No, affatto. Il gesto non è stato gradito da nessuno e non si governa una città cominciando da un'operazione simile. Forse il sindaco voleva fare clamore ma sono altre le cose su cui dovrebbe impegnarsi.
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