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Tags: amministrazione | arresto | concussione | futuro | lampedusa | sindaco | turismo Sull’arresto del sindaco di Lampedusa interviene Giuseppe Palmeri, c0ordinatore del circolo di Lampedusa del Pd, il quale ritiene inaccettabile che la Giunta Municipale continui ancora ad operare come prima, come se nulla fosse successo. Il Partito Democratico di Lampedusa chiede le dimissioni di tutti gli assessori e la nomina di un Commissario con poteri sostitutivi del Sindaco e della Giunta, per ridare fiducia ai cittadini, restituire credibilità alle istituzioni, ripristinare legalità e normalità: “Questi gravissimi fatti non possono essere considerati normali e rimanere privi di conseguenze sul piano politico e amministrativo. Si tratta di fatti dirompenti - scrive Palmeri - che hanno scosso profondamente la nostra comunità e aprono una seria riflessione sulla gestione della cosa pubblica a Lampedusa, che normale non era affatto.
Fatti come questi devono segnare la fine di un’epoca caratterizzata da clientelismo, spreco delle risorse pubbliche, abbandono e disinteresse nei confronti del territorio e dei problemi dei cittadini. Fatti come questi devono segnare l’inizio di una nuova stagione, di legalità e trasparenza, di speranza e cambiamento. In questo momento - ribadisce Palmeri - nessuno può esprimere giudizi sulla vicenda penale, ma nessuno può ignorare che uno scandalo inaudito ha travolto l’attuale amministrazione comunale, che aveva già toccato il fondo per incapacità ed inadempienze, disprezzo delle regole democratiche, accaparramento e spartizione di posti di lavoro. Nessuno può dimenticare che questa amministrazione finora si era distinta per una generale incapacità di affrontare qualunque problema del territorio, per avere aumentato i debiti del Comune e le tasse dei cittadini, per aver rovinato le strutture pubbliche appena ultimate che dovevano servire ad aumentare i servizi turistici e migliorare la qualità della vita degli isolani e dei giovani, per non avere avviato alcuna programmazione finalizzata a dotare l’isola di un Piano Regolatore, a riqualificare il territorio, ad uscire dalle grandi emergenze: dei rifiuti, delle fogne che scaricano a mare, del degrado del territorio. Nessuno può dimenticare le scelte contraddittorie e disastrose per le nostre isole: l’ambasciata a Palermo, il proliferare di incarichi, consulenze e assunzioni in un Comune sull’orlo del dissesto finanziario, la realizzazione di lavori senza copertura finanziaria e spesso senza nemmeno un progetto e le necessarie autorizzazioni, la vendita di suolo comunale sotto forma di relitto senza gara, la corsa plateale all’interesse privato in barba all’interesse pubblico. Nessuno può dimenticare - conclude la nota - che questa amministrazione è riuscita a trasformare in una sceneggiata anche l’imponente protesta popolare contro il CIE di Ponente, ingannando la cittadinanza intera scesa in piazza per dire no ad un secondo centro a Lampedusa”. Via http://www.agrigentoflash.it...
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