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Scritto da Luca Siragusa
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Mercoledì 09 Febbraio 2011 08:22 |
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Tags: derubeis | media | migrazioni | razzismo | sindaco Il sindaco di Lampedusa e Linosa Bernardino De Rubeis è stato assolto, dal giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Valerio D'Andria, dall'accusa di propaganda di odio razziale (per la quale il pm Daniela Cannarozzo aveva chiesto la condanna a tre mesi di reclusione) perché il fatto non sussiste. Per la legge non ci sarebbero prove che De Rubeis abbia pronunciato quella frase.
Frase che in molti purtroppo ricordano bene, pubblicata nel lungo reportage Lampedusa, Africa (del 12 settembre 2008) firmato dal giornalista di Repubblica Giampaolo Visetti: «Non voglio essere razzista - dice il sindaco - ma la carne dei negri puzza anche quando è lavata. Figuriamoci nel lager a cielo aperto di Lampedusa: in agosto l'ho sentito io il fetore dei clandestini ammassati tra merda e spazzatura. In duemila, sbracati su 800 materassi». Frase peraltro arrivata in un momento non facile per Lampedusa: dato che il fenomeno migratorio che interessa le coste del Nordafrica e vede Lampedusa come primo avamposto europeo era da codice rosso e da un punto di vista mediatico l'immagine dell'isola era messa già abbastanza costantemente in discussione. Frase che portò il giovane assessore Toni Colapinto a presentare immediatamente una lettere di dimissioni dal suo incarico. Tirando le somme, una frase che fece scandalo e che ancora oggi, a distanza di anni, fa notizia.. ma che non è mai stata pronunciata. LS
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