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Tags: amministrazione | elezioni | facebook | futuro | politica
C'è aria di campagna elettorale a Lampedusa e Linosa. D'altronde, mancano ormai pochi mesi alle elezioni amministrative di maggio. Si cominciano a formare gruppi, a fare assemblee, sondare terreni.. tutti piccoli tasselli che porteranno a breve all'ufficializzazione delle liste che concorreranno all'elezione della futura macchina amministrativa delle Pelagie. Fin qui tutto secondo norma. Chi non ha un'idea comincia a farsela, chi ce l'ha da tempo comincia a esporsi, chi se ne frega altamente continua ad alimentare il marcio che in ogni realtà esiste, e sussiste. Siamo d'accordo, immagino. Quello su cui voglio riflettere qui adesso è però la metodologia con la quale, ahinoi, si affronta a volte tutto questo.
Chi bazzica Facebook avrà notato il prolificare negli ultimi mesi di profili personali (non pagine, quindi) del tutto anonimi, o addirittura legati a un nome e cognome ben precisi, ma ai quali è impossibile associare una faccia o una data di nascita, per il semplice fatto che queste informazioni sono accuratamente occultate.
Ora, non che ci si voglia fare gli affari degli altri, lungi da me, ma se i suddetti profili vengono usati per fini di propaganda politica qualche problema sorge. Spesso, tra l'altro, i messaggi lanciati da questi fantomatici supereroi dell'informazione sono vaghi, con chiari riferimenti personali, a volte minacciosi. Insomma, demagogia pura. Che in un social network diventa virale, e raggiunge chiunque. E per questo, detto tra noi, se io avessi un figlio quindicenne sarei molto preoccupato: pensare che un giorno potrebbe anche lui nascondersi dietro una foto qualsiasi per fare un po' quello che gli passa per la testa, mi farebbe sentire un padre fallito. E un isolano indignato, anche.. perché, in fin dei conti, chi ci va di mezzo è sempre, in un modo o in un altro, l'immagine delle nostre isole.
Per fortuna Facebook ci dà la possibilità di mettere un momento da parte le chiacchiere e fare qualcosa. Per chi non lo sapesse esiste infatti uno strumento che permette di segnalare post e profili indesiderati: per questi ultimi è accessibile attraverso il link Segnala/Blocca posizionato in ogni bacheca, in basso a sinistra (o appena sotto l'immagine di copertina, ultimo bottone a destra, nella nuova timeline/diario).
Spero non traduciate tutto questo in istigazione alla censura. Ognuno, per fortuna, è libero di appellarsi alla propria coscienza e decidere da solo se una politica sana può contemplare o no politici vigliacchi.
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