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Scritto da Andrea Pavia
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Lunedì 03 Maggio 2010 08:20 |
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Tags: amministrazione | asilo | comitatogenitori | cultura | fondi | futuro | giovani | lampedusa | mensa | scuola Quante volte da figli abbiamo sentito le nostre mamme implorarci, invitarci a mangiare con la promessa che poi dopo averlo fatto sarebbe arrivato il premio del gioco. Bene vuol essere solo una citazione questa per far capire la triste e assurda realtà venutasi a creare all’interno della Scuola Materna di Lampedusa. Era il mese di gennaio quando con un atto improvviso e fuori da ogni regola la direttrice scolastica decide di porre fine a quella che in una scuola materna sta alla base dell’educazione che un bimbo dovrebbe ricevere e che riguarda il gioco, attività di primaria importanza per lo sviluppo e la crescita di un bambino. L’aula giochi viene eliminata in quanto la stessa stanza viene adibita ad aula primavera.
In rappresentanza del Comitato Genitori il sottoscritto in data 18/01/2010 invia una lettera a scuola indirizzata alla preside, chiedendo spiegazioni in merito e mostrando quello che è il dissenso da parte dei genitori in quella che viene ritenuta una decisione che va a danneggiare i bambini della materna, mostrando il proprio stupore nel vedere sottratta l’aula giochi in un luogo che necessità essere di primaria importanza per lo svolgimento di una corretta attività didattica, si vuol inoltre precisare che non si intende assolutamente fare una polemica che riguarda la decisione di portare l’aula primavera alla materna, cosa anzi particolarmente apprezzata, ma quella del comitato è solo una richiesta di urgente ripristino dell’aula giochi che vorrebbe dire ridare ai bambini quel diritto improvvisamente negato. Dopo colloquio avuto con la preside, viene individuata una stanza che attraverso qualche lavoretto di tinteggiatura delle pareti e spostamento di oggetti ritenuti pericolosi, potrebbe essere adibita ad aula giochi. Intanto passano i giorni e purtroppo anche i mesi, il comitato genitori continua a chiedere spiegazioni sul perché non sia stato ancora dato quanto dovuto e la risposta ottenuta da parte dell’autorità scolastica lasciatemelo dire ci lascia a bocca aperta, si afferma che il ritardo è dovuto alla mancanza dell’operaio in quanto il comune di Lampedusa , non ritiene l’urgenza di inviare una persona per una giornata di lavoro. Ci chiediamo come mai cose che sembrerebbero molto semplici da risolvere alla fine bisogna sempre complicarle, venendo a mancare credo la reale volontà di affrontare e risolvere un determinato problema. Ciò nonostante cerchiamo di collaborare con la Preside e così anche il Comitato Genitori a firma del presidente invia una lettera di sollecito richiesta operaio, indirizzata al Comune ed all’assessore alla Pubblica Istruzione senza però mai ricevere alcuna risposta in merito. Bene siamo al 28 aprile 2010, qualche giorno fa ricevo notizia dal dirigente scolastico che quell’aula non potrà essere adibita ad aula giochi in quanto il Comune rappresentato dall’assessore alla Pubblica Istruzione ha deciso di “donare “ una cucina che verrà posizionata nell’ormai famosa stanza. Ecco prima mangia, poi giochi forse…. Mettiamola sull’ humor perché sarebbe una decisione più che buffa, ma è una decisione purtroppo veritiera che ancora una volta per la mala gestione va a danneggiare i più piccoli. Mi rivolgo dunque con la presente a tutte le principali autorità coinvolte, a Lei Sig. Prefetto, al ministro della Pubblica Istruzione, al Provveditorato agli studi evidenziando tutta la rabbia dei Genitori di Lampedusa che ancora una volta vedono i propri diritti calpestati da chi amministra la cosa Pubblica a proprio piacimento o per i propri interessi sottovalutando spesso quelli che sono i diritti. Mi chiedo e vi chiedo ad esempio se è normale che gli edifici delle scuole di Lampedusa costruite più di 50 anni fa si presentano oggi agli occhi di tutti in condizioni pietose, prive di quello che avrebbe dovuto essere nel corso degli anni un progetto di manutenzione e ripristino dei suddetti. Mi chiedo se è corretto che un plesso della scuola elementare cinque anni fa è stato chiuso perché ritenuto inagibile e ad oggi tutto è fermo. Mi chiedo se è corretto assistere ogni anno all’immancabile carosello di insegnanti, che arrivano dalla terraferma e neanche il tempo di salutare gli alunni è già chiedono di essere sostituiti, cosi chè si viene a creare quella mancanza di continuità didattica sempre a discapito degli alunni ovviamente. Ai dirigenti locali invece, Preside ed Assessore alla Pubblica Istruzione vorrei chiedere, come mai negli stessi edifici dove spesso per riparare una finestra o comprare dei banchi nuovi si risponde che mancano i soldi si decide di creare una mensa che nessuno dei genitori tra l’altro ha richiesto o aderito alla proposta, cosi chè vediamo immediatamente arrivare tavoli e sedie nuove, e per giunta si decide di mettere una cucina in un luogo, la scuola materna, dove la mensa non verrà allestita. Come mai invece per attaccare un semplice citofono all’ingresso della scuola materna la preside risponde che non ci sono fondi? E’ vero sig. Assessore? Intanto Le ricordo solo a titolo informativo che proprio quest’ anno all’insaputa degli insegnanti e bidelli un bimbo visto che i cancelli rimanevano aperti ha semplicemente deciso di andarsene a casa prima dell’arrivo dei genitori. Adesso finalmente quel cancello viene chiuso durante le ore che non riguardano l’entrata o l’uscita dei bambini ma solo dopo essere accaduto il fatto. Bene il Comitato Genitori è un organismo volontario fatto da mamme, papà che si propongono di collaborare con le istituzioni sia scolastiche che locali, non siamo né contrari né a favore di questi ma facciamo tutto solo per il bene della Scuola di Lampedusa che è poi il bene dei nostri figli. Vorremmo vedere una Scuola nuova , più vicina alle famiglie che ascolti il bisogno di queste, una scuola dove non esista la paura di esprimersi per timore di andare contro qualcuno, è stato brutto vedere sottratta l’aula giochi ai bambini ma alla stessa maniera è stato brutto assistere al silenzio degli insegnanti che avrebbero dovuto ribellarsi per quello che era un diritto che veniva improvvisamente negato e schierarsi dunque in difesa dei propri alunni. Agli amministratori locali chiediamo più impegno e presenza a scuola, lo scorso anno insieme siamo riusciti a riaprire l’edificio della materna, partiamo da qui è questa la dimostrazione che se c’è volontà tutto si può. Noi ci siamo. Ora tocca a Voi.
Il Presidente del Comitato dei Genitori Maurizio A. Palmeri
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Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Maggio 2010 08:28 |